14.10.2020

Le diverse colorazioni dell'oro

L’oro è il più nobile tra i metalli. Si tratta di un materiale di facile lavorazione ma al contempo  di elevata fragilità in quanto tenero, duttile e malleabile. 

Si trova in natura sotto forma di metallo purissimo definito da un color giallo intenso, quasi tendente all’arancione. 

La colorazione finale dell’oro però, può variare. Le colorazioni più conosciute sono senza dubbio quelle di oro giallo, di oro bianco e di oro rosa, ma a secondo della lega che si compone, il colore può variare:

- L’oro giallo è rappresentato dal metallo che si trova in natura;

- L’oro bianco nasce dalla presenza di argento, di palladio e, in alcuni casi, di nichel. Questi elementi ne garantiscono una colorazione prossima al bianco brillante;

- L’oro rosa è caratterizzato dalla presenza di rame e di argento (se la percentuale di rame supera il 25% si parla di oro rosso).

- L’oro verde è ottenuto mescolando l’oro giallo con l’argento o in alcuni casi è ottenuto combinandolo con una percentuale di cadmio e di rame;

- L’oro grigio è costituito da un mix di oro, rame, palladio e manganese; 

- L’oro viola è ottenuto con l’aggiunta di un particolare alluminio, in questo caso però si tratta di un materiale estremamente fragile, per cui è utilizzato in pochissimi casi;

- L’oro blu è caratterizzato dalla presenza di gallio o indio;

- L’oro nero, infine, è ottenuto attraverso diversi metodi di lavorazione che coinvolgono elementi quali zolfo, ossigeno, cromo, cobalto, rodio, rutenio.

Per definire la colorazione desiderata si gioca, quindi, sulla percentuale degli elementi metallici che compongono le diverse leghe, ma in alcuni casi questo procedimento non è sufficiente, in quanto la lega si riconduce sempre ai toni del giallo. Nel caso dell’oro bianco si prende in considerazione un ulteriore procedimento: il Bagno Galvanico, che fa si che il gioiello in questione venga immerso in una soluzione di rodio, metallo bianco-argenteo, in modo che quest’ultimo rivesta l’elemento donandogli la colorazione desiderata.

Read More
11.08.2017

Come funziona la vendita dell'oro e dell'argento

L’oro e l’argento sono due metalli preziosi che si riescono a monetizzare facilmente e a lungo andare mantengono il loro potere d’acquisto ; 

L’argento non ha la quotazione dell’oro, ha un valore nettamente minore. il primo viene stimato sui 35 mila euro al chilo mentre per il secondo arriva ai 5 mila euro al chilo. All’epoca dei nostri nonni e bisnonni l’argento veniva usato molto di più rispetto a ora. Posate, servizi da the, vasi e candelabri si trovavano in ogni casa. Come l’oro e gli altri metalli preziosi, anche il prezzo dell’argento è fissato dai mercati con un valore al grammo che si riferisce all’argento puro. In commercio difficilmente troviamo l’argento puro poiché per essere lavorato viene combinato in lega con altri metalli. La purezza dell’argento indica quanta parte di argento puro troviamo nel metallo, quindi l’argento puro si indica con 999/100.

Molto comune in commercio è l’argento 925 che viene usato per gioielli , posateria , oggetti di arredo come cornici, vassoi o soprammobili. Piuttosto comune è anche l’argento 800 mentre monete commemorative sono realizzate con argento 900.

Con la crisi che imperversa sono sempre di più i compro oro che accettano anche l’argento, la gente ha bisogno di denaro e in questi momenti che l’attività di compro oro prende piede.

La valutazione dell’argento usato tiene conto della quantità di argento puro effettivamente presente nella lega, oltre che della quotazione di borsa dell’argento.

Nel compro oro Menditti Raffaele potrai ottenere una valutazione precisa, gratuita e senza impegno. ogni valutazione ha una validità limitata nel tempo poiché il valore dell’argento è stabilito dai mercati.

Il silver fixing varia quotidianamente e viene stabilito giornalmente in due sessioni, quella mattutina e quella pomeridiana.

Read More