22.10.2020

Il valore e la quotazione dell’oro

Sempre più spesso l’oro viene visto come un investimento sicuro, nonostante il continuo oscillare del suo valore. Questo lo si deve al fatto che l’oro puro è considerato come una valuta universale dalla maggior parte delle banche.

Ma chi stabilisce il valore di questo metallo prezioso?

La LBMA, London Bullion Market Association, un’associazione commerciale londinese è il  parametro di riferimento del settore dei metalli preziosi che stabilisce il prezzo e lo standard di qualità di oro ed argento, considerando una purezza minima del 99,5%. 

I prezzi fissati sono resi pubblichi sempre due volte al giorno: alle 10.00 GBT e alle 15.00 GBT, dopo round d’asta anonime che si svolgono ogni 45 secondi.

Coloro che si occupano di stimare il valore di investimento dell’ oro sono i trader e, per farlo utilizzano due modelli di prezzo:

  • Prezzo futuro, consiste nella consegna fisica di una quantità di oro in una determinata data futura. Questo rappresenta un metodo rischioso data la natura imprevedibile di domanda e offerta;
  • Prezzo spot, consiste nel prezzo dell’oro che è in continuo mutamente ed è in linea con il tasso di cambio della sterlina britannica e dell’euro. 



Per effettuare una valutazione corretta, anche i Compro Oro si basano sulla quotazione dell’oro in tempo reale. 

Solitamente per una valutazione efficace e rapida si ricorre ad un macchinario specifico: il Thermo Scientific ™ Niton ™ DXL.

Questo è uno strumento che permette di valutare i metalli che si vogliono acquistare, garantendo rapidità e integrità dell’oggetto in esame.

I suoi raggi X, permettono di contraddistinguere placcature in oro, oro massiccio e definirne il peso.

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14.10.2020

Le diverse colorazioni dell'oro

L’oro è il più nobile tra i metalli. Si tratta di un materiale di facile lavorazione ma al contempo  di elevata fragilità in quanto tenero, duttile e malleabile. 

Si trova in natura sotto forma di metallo purissimo definito da un color giallo intenso, quasi tendente all’arancione. 

La colorazione finale dell’oro però, può variare. Le colorazioni più conosciute sono senza dubbio quelle di oro giallo, di oro bianco e di oro rosa, ma a secondo della lega che si compone, il colore può variare:

- L’oro giallo è rappresentato dal metallo che si trova in natura;

- L’oro bianco nasce dalla presenza di argento, di palladio e, in alcuni casi, di nichel. Questi elementi ne garantiscono una colorazione prossima al bianco brillante;

- L’oro rosa è caratterizzato dalla presenza di rame e di argento (se la percentuale di rame supera il 25% si parla di oro rosso).

- L’oro verde è ottenuto mescolando l’oro giallo con l’argento o in alcuni casi è ottenuto combinandolo con una percentuale di cadmio e di rame;

- L’oro grigio è costituito da un mix di oro, rame, palladio e manganese; 

- L’oro viola è ottenuto con l’aggiunta di un particolare alluminio, in questo caso però si tratta di un materiale estremamente fragile, per cui è utilizzato in pochissimi casi;

- L’oro blu è caratterizzato dalla presenza di gallio o indio;

- L’oro nero, infine, è ottenuto attraverso diversi metodi di lavorazione che coinvolgono elementi quali zolfo, ossigeno, cromo, cobalto, rodio, rutenio.

Per definire la colorazione desiderata si gioca, quindi, sulla percentuale degli elementi metallici che compongono le diverse leghe, ma in alcuni casi questo procedimento non è sufficiente, in quanto la lega si riconduce sempre ai toni del giallo. Nel caso dell’oro bianco si prende in considerazione un ulteriore procedimento: il Bagno Galvanico, che fa si che il gioiello in questione venga immerso in una soluzione di rodio, metallo bianco-argenteo, in modo che quest’ultimo rivesta l’elemento donandogli la colorazione desiderata.

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24.07.2017

Perchè il compro oro non è per tutti?

Negli ultimi 10-15 anni, quella dei compro oro è stata una delle categorie di esercizi commerciali che si è diffusa rapidamente.

è storicamente nota l’esistenza di attività grosso modo simili ai compro oro odierni, con fenomeni come quelli dei banchi dei pegni e dei monti di pietà che affondano le proprie radici fino al quindicesimo secolo.
Le ragioni dell’esposizione incontenibile dei compro oro - che risale fino ai primi anni duemila - sono state generalmente addebitate alla crisi economica. Sempre più persone, mosse da impellenti necessità economiche hanno usufruito del servizio come utile mezzo per ritrovarsi in tasca qualche euro in più. Il numero degli italiani che si sono rivolti è arrivato a toccare i 17 milioni ; questo incredibile e inaspettato flusso d’oro in uscita dalle case delle famiglie nell’arco di pochi anni, avrebbe perfino portato l’Italia a ritrovarsi nella paradossale situazione di essere allo stesso tempo un forte esportatore d’oro nonostante sia un paese privo di miniere e risorse Aurifere.
Nonostante ciò alla fine del 2013 c’è stata la crisi dei compro oro, gli esercizi del settore hanno subito di colpo un crollo del 140 % degli affari, con la chiusura di circa 15 mila attività in un anno.
Questo conferma che i compro oro non è un attività per tutti !   
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