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02.12.2020

Quando sale il prezzo dell'oro?

L’oro è un metallo prezioso estremamente importante, dall’enorme valore commerciale. Oggi come oggi, l’oro è anche un asset negoziabile ed è un bene di rifugio, perché riesce a preservare sempre un certo valore, che rimane immune da picchi di discesa molto forti.
L’oro è sempre considerato un bene ottimale da avere nel portafoglio di investimenti, soprattutto nei periodi di alta inflazione. Si tratta comunque di un prodotto senza rendita e senza un grandissimo aumento di capitale, ma comunque abbastanza sicuro. Sono tanti i motivi che possono portare una persona ad investire nell’oro: in primis la sua natura (è un bene resistente, indistruttibile, è un bene-rifugio al riparo dalle evenienze politiche economiche dei Paesi, non perde mai valore). Tuttavia - come ogni altro bene - anche l’oro è sottoposto a delle quotazioni che possono cambiare nel corso del tempo e che sono legate a diversi fattori. Se, quindi, si possiede questo prodotto nel proprio portafoglio di investimenti è importante capire quando e perché l’oro sale e scende e quindi cercare di prevedere gli andamenti di mercato per comprendere quando vendere e quando acquistare.
La quotazione ufficiale dell’oro viene fissata ai tavoli del Bullion Market Association, che si trova a Londra, due volte al giorno. Il paradigma per tutti è l’oro puro 24 carati ed è il punto di riferimento per tutte le transazioni del mercato che riguardano l’oro. Conoscere i fattori che determinano il prezzo di questo bene prezioso è fondamentale per capire tutte le sfaccettature dell’oro: quando sale e quando, invece, scende il valore e gestire al meglio i propri investimenti.

Prezzo dell'oro: i fattori che influenzano la quotazione dell’oro

Innanzitutto, l’oro è presente sul mercato come bene rifugio. Si tratta quindi di un bene che mantiene un valore bene o male stabile, anche laddove si verifichino degli sconquassamenti a livello politico, sociale, economico. In questi casi, il valore dell’oro tende a salire.
Il valore dell’oro segue anche alcuni fattori “interni” al mercato, in primis l’andamento della quotazione del dollaro americano; a livello di borsa, infatti, l’oro viene scambiato in dollari (si parla non a caso di prezzo dei dollari per oncia d’oro). Quindi, nell’ipotesi in cui il dollaro americano salga di valore (e di conseguenza serva meno denaro per acquistare l’oncia d’oro) il prezzo scenderà, e viceversa.
Non a caso l’oro e le sue quotazioni sono strettamente connesse al mercato borsistico americano e all’economia statunitense. Possiamo quindi sostenere, per capire esattamente l’oro quando sale, che ciò avviene quando il dollaro americano perde valore.
Per valutare i fattori che influiscono sul prezzo dell’oro bisogna tenere d’occhio anche l’andamento del petrolio, un altro bene il cui valore tende a salire proprio quando vi sono degli sconvolgimenti socio-politici. Ecco, quindi, che l’aumento del prezzo del petrolio corrisponde alla diminuzione di valore del dollaro americano; come abbiamo detto, quest’ultima situazione è connessa al rialzo dei prezzi dei beni quotati in dollari e fra di essi abbiamo anche l’oro. Di conseguenza, generalmente, un rialzo del prezzo del petrolio corrisponde al rialzo del valore dell’oro.
Non bisogna dimenticare poi che anche la speculazione ha un suo ruolo nel gestire il valore dell’oro sul mercato e, quindi, spiega il perché aumenta di valore e perché scende. Le operazioni di speculazione che conducono ad una massiccia vendita di oro portano altri fondi alla vendita del prodotto e, conseguentemente, all’abbassamento del prezzo dell’oro. Quello è, evidentemente, il momento di acquistare.
Il momento migliore per vendere l’oro non è fissabile a priori. Leggere e conoscere il mercato è indispensabile, ma non si può controllare il mercato.
Bisogna sempre guardare al momento favorevole, fare previsioni sull’andamento del valore dell’oro è aleatorio e complesso. Non sappiamo quanto potrebbe valere l’oro fra un mese o un anno; se vedi che il prezzo è alto, vendi, se vedi che è basso, compra.


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