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02.02.2021

COMPRO ORO I 6 ERRORI DA NON COMMETTERE QUANDO SI VENDE L’ORO.

L’oro lo puoi vendere una volta sola. E’ per questo che bisogna cercare di venderlo nel miglior modo possibile stando attenti a non commettere errori che ti potrebbero costare molti soldi.

Con l’articolo di oggi voglio spiegarti quali sono i 6 errori PIU’ GRAVI.

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30.12.2020

BANCO METALLI RAFFAELE MENDITTI S.R.L. PROFESSIONALITÀ E CONVENIENZA.

Quante volte abbiamo sentito parlare di Banco Metalli e ci siamo chiesti di cosa si tratti nello specifico? Negli ultimi anni, questo termine è divenuto sempre più familiare, nonostante i Banco Metalli fossero presenti anche in passato, ultimamente viene riconosciuto maggiormente, il loro valore sul territorio nazionale. 

 

Ma cosa sono realmente i Banco Metalli, ed in cosa consiste la loro attività? 

Un Banco Metalli è, in sostanza, una società che opera nella compravendita di metalli preziosi, quali oro, argento, platino, palladio e via dicendo, ma, a differenza di quanto spesso, erroneamente si pensa, esso è regolato da norme differenti, rispetto ai normali negozi Compro Oro. 

 

La principale diversità tra questi due tipi di attività consiste nel fatto che un Banco Metalli è una società che ha ricevuto autorizzazione al commercio di preziosi direttamente dalla Banca d'Italia e che, pertanto, dispone dei requisiti di legge per essere riconosciuta come un Operatore Professionale in Oro

Ciò significa, nello specifico, che un Banco Metalli è una società che opera nel rispetto della legge, avvalendosi dell'operato di personale altamente qualificato e competente nel settore, che, a differenza dei Compro Oro, può interfacciarsi non solo con i privati cittadini, ma anche con operatori professionali del settore, quali orafi, gioiellieri e banche. 

Un Banco Metalli, inoltre, acquista metalli preziosi usati, ma, prima di rivenderli, provvede a fonderli e a rilavorarli, pertanto, esso può anche trattare oro da investimento, sotto forma di lingotti, monete auree e lastre. 

Esistono dunque, sostanziali differenze tra un Compro Oro ed un Banco Metalli, che in aggiunta, si esprimono anche nella forma societaria che contraddistingue queste due attività. 

Per poter aprire un Banco Metalli, infatti, è necessario, come accennato precedentemente, che la società riceva l'autorizzazione della Banca d'Italia, e ciò è possibile solo in presenza di particolari requisiti che possono essere riassunti come segue: 

 

- l'azienda deve avere un capitale sociale non inferiore a 50.000 euro ed una forma giuridica rientrante tra le seguenti: Spa, Srl, Società Cooperativa. 

- essa deve indicare come oggetto sociale la voce commercio di oro

- tutti coloro che collaborano con l'azienda, e quindi, nello specifico, il personale tecnico, quello commerciale e quello amministrativo, devono essere in possesso dei requisiti di onorabilità. 

 

In conclusione, è importante fare luce su una realtà professionale importante quale quella dei Banco Metalli. Questo perché, in un momento in cui il mercato dei metalli preziosi in genere, e dell'oro in particolare, è in forte crescita, risulta fondamentale essere sempre aggiornati sulle nuove opportunità che vengono offerte in tal senso. 

 

Conoscendo nello specifico l'operato di un Banco Metalli, caratterizzato da trasparenza e chiarezza proprio per la sua natura giuridica e societaria, un potenziale cliente saprà già che, affidandosi ad una realtà di questo tipo, potrà essere certo di ottenere un servizio che si contraddistingue per esperienza e professionalità.

 

Raffaele Menditti S.R.L. è iscritta all'elenco degli operatori professionali in oro riconosciuti dalla Banca d’Italia codice operatore n: 5009188 in ottemperanza alle Leggi Italiane ed in particolare alla Legge 7/2000 che ha permesso, tra le altre, anche il commercio tra privati di oro da investimento. 

 

Scopri le nostre quotazioni sul nostro sito www.mendittigioielli.it dove potrai bloccare il prezzo del tuo oro.

 

Garantiamo prezzi reali e quotazioni massime del mercato.

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02.12.2020

Quando sale il prezzo dell'oro?

L’oro è un metallo prezioso estremamente importante, dall’enorme valore commerciale. Oggi come oggi, l’oro è anche un asset negoziabile ed è un bene di rifugio, perché riesce a preservare sempre un certo valore, che rimane immune da picchi di discesa molto forti.
L’oro è sempre considerato un bene ottimale da avere nel portafoglio di investimenti, soprattutto nei periodi di alta inflazione. Si tratta comunque di un prodotto senza rendita e senza un grandissimo aumento di capitale, ma comunque abbastanza sicuro. Sono tanti i motivi che possono portare una persona ad investire nell’oro: in primis la sua natura (è un bene resistente, indistruttibile, è un bene-rifugio al riparo dalle evenienze politiche economiche dei Paesi, non perde mai valore). Tuttavia - come ogni altro bene - anche l’oro è sottoposto a delle quotazioni che possono cambiare nel corso del tempo e che sono legate a diversi fattori. Se, quindi, si possiede questo prodotto nel proprio portafoglio di investimenti è importante capire quando e perché l’oro sale e scende e quindi cercare di prevedere gli andamenti di mercato per comprendere quando vendere e quando acquistare.
La quotazione ufficiale dell’oro viene fissata ai tavoli del Bullion Market Association, che si trova a Londra, due volte al giorno. Il paradigma per tutti è l’oro puro 24 carati ed è il punto di riferimento per tutte le transazioni del mercato che riguardano l’oro. Conoscere i fattori che determinano il prezzo di questo bene prezioso è fondamentale per capire tutte le sfaccettature dell’oro: quando sale e quando, invece, scende il valore e gestire al meglio i propri investimenti.

Prezzo dell'oro: i fattori che influenzano la quotazione dell’oro

Innanzitutto, l’oro è presente sul mercato come bene rifugio. Si tratta quindi di un bene che mantiene un valore bene o male stabile, anche laddove si verifichino degli sconquassamenti a livello politico, sociale, economico. In questi casi, il valore dell’oro tende a salire.
Il valore dell’oro segue anche alcuni fattori “interni” al mercato, in primis l’andamento della quotazione del dollaro americano; a livello di borsa, infatti, l’oro viene scambiato in dollari (si parla non a caso di prezzo dei dollari per oncia d’oro). Quindi, nell’ipotesi in cui il dollaro americano salga di valore (e di conseguenza serva meno denaro per acquistare l’oncia d’oro) il prezzo scenderà, e viceversa.
Non a caso l’oro e le sue quotazioni sono strettamente connesse al mercato borsistico americano e all’economia statunitense. Possiamo quindi sostenere, per capire esattamente l’oro quando sale, che ciò avviene quando il dollaro americano perde valore.
Per valutare i fattori che influiscono sul prezzo dell’oro bisogna tenere d’occhio anche l’andamento del petrolio, un altro bene il cui valore tende a salire proprio quando vi sono degli sconvolgimenti socio-politici. Ecco, quindi, che l’aumento del prezzo del petrolio corrisponde alla diminuzione di valore del dollaro americano; come abbiamo detto, quest’ultima situazione è connessa al rialzo dei prezzi dei beni quotati in dollari e fra di essi abbiamo anche l’oro. Di conseguenza, generalmente, un rialzo del prezzo del petrolio corrisponde al rialzo del valore dell’oro.
Non bisogna dimenticare poi che anche la speculazione ha un suo ruolo nel gestire il valore dell’oro sul mercato e, quindi, spiega il perché aumenta di valore e perché scende. Le operazioni di speculazione che conducono ad una massiccia vendita di oro portano altri fondi alla vendita del prodotto e, conseguentemente, all’abbassamento del prezzo dell’oro. Quello è, evidentemente, il momento di acquistare.
Il momento migliore per vendere l’oro non è fissabile a priori. Leggere e conoscere il mercato è indispensabile, ma non si può controllare il mercato.
Bisogna sempre guardare al momento favorevole, fare previsioni sull’andamento del valore dell’oro è aleatorio e complesso. Non sappiamo quanto potrebbe valere l’oro fra un mese o un anno; se vedi che il prezzo è alto, vendi, se vedi che è basso, compra.


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18.11.2020

LA STERLINA PIÙ RARA MAI VENDUTA ?

LA STERLINA PIÙ RARA MAI VENDUTA? QUELLA DEL 1953. L'ANNO DELL'INSEDIAMENTO DI ELISABETTA II
Una delle domande più comuni poste dai nostri clienti riguarda la possibilità e la fortuna di entrare o di essere in possesso di Sterline in Oro rare.
Quasi sempre siamo costretti a rispondere che le sterline circolanti nei mercati degli investimenti in oro non lo sono. Vi ricordiamo, a questo proposito, che in circa 200 anni di conio ne sono state prodotte oltre un miliardo di pezzi senza conteggiare i multipli, come le doppie e quintuple Sovrane, e i sottomultipli, come le mezze sterline.
La sterlina in oro più rara in assoluto che sia stata mai coniata è quella riportante, come anno di conio, quello dell’insediamento al trono di Elisabetta II, la più longeva sovrana del Regno Unito: il 1953.
Quell’anno furono coniate appena 3 (anche se si spera siano 4) Sterline di prova oltre ad altrettante Mezze e Doppie Sovrane.
Due di queste sono conservate presso la sede museale della Zecca Reale e presso il British Museum.
La terza di queste Sterline, in precedenza di proprietà e custodita presso un museo gallese e in seguito ceduta privatamente, è stato invece inserita in un'asta tenutasi presso la St. James Auctions, nota casa d’aste londinese, il 19 maggio del 2015. Ecco una foto della Sterlina più rara in assoluto.
La stima numismatica iniziale era pari a £ 250.000. Il prezzo di base d’asta venne fissato a £ 200.000 e, al termine di una agguerrita battaglia tra i suoi aspiranti acquirenti fu raggiunto il prezzo finale di £ 300.000 pari a € 385.000 (valutazione effettuata in base al cambio medio €/£ dell’aprile 2016).
Certamente un bell’investimento.
Si tratta, quindi, dell’unica Sterlina d’oro del 1953, ad oggi nota, in circolazione tra i privati. E se dovesse capitarvi tra le mani ci farebbe certamente piacere saperlo.


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04.11.2020

I Diamanti e le loro caratteristiche


Semper adamas - Sempre adamantino, forte come il Diamante.

Questo il motto di Gabriele D’Annunzio.


I diamanti sono da sempre conosciute come le più pietre preziose e dure al mondo di origine naturale. Questi, infatti, non sono tutti uguali bensì vengono classificati in base alle quattro caratteristiche (4C):

  • Carat (peso)
  • Colour (colore)
  • Clarity (purezza)
  • Cut (taglio)


PESO

Spesso, la caratura viene erroneamente confusa con la grandezza della pietra ma il Carat Weight rappresenta il peso del diamante: 1 carato equivale a 0,2 grammi. 


COLORE

Questo fa riferimento proprio alla colorazione della pietra, e vengono classificati su una scala base stabilita dal Gemological Institute of America (GIA): i colori vengono classificati in base alle lettere partendo dalla lettera D fino ad arrivare alla lettera Z:

D rappresenta la pietra perfettamente incolore e sono le più rare e preziose;

E rappresenta un colorito bianco eccezionale;

F rappresenta il bianco extra +;

G rappresenta il bianco extra;

H appresenta il bianco;

I-J appresentano un bianco leggermente colorito;

K-L appresentano un bianco colorito;

M-N-O-P-R-S-Z appresentano una pietra colorita.


PUREZZA

La purezza del diamante rappresenta il livello di grandezza e di impurità che contiene e che si sono formate durante la loro formazione nel sottosuolo.

Per poter verificare l’entità di queste inclusioni è opportuno ricorrere all’utilizzo di una lente di ingrandimento, in modo da poter visualizzare accuratamente il diamante in tutte le sue sfaccettature.

Rarissimi sono i diamanti che presentano una formazione perfetta, questo li contraddistingue come pietre estremamente pregiate, non a caso maggiore è la purezza del diamante, maggiore è la luminosità, il valore e la rarità della pietra.


TAGLIO

Questo è un parametro che viene stabilito artificialmente dall’uomo. 

Il taglio fa riferimento alla forma data e alle sfaccettature che mostra la pietra. Quest’ultime fanno si che la luce venga riflessa internamente per poi essere specchiata e riflessa. 

Per quanto concerne la forma diversi sono gli aspetti che la pietra può assumere: tondo, goccia, ovale, cuore, smeraldo, princess, asscher, trillion, radiant, marquise, baguette. 

Molto spesso, però, si confonde il diamante con il brillante. Il brillante è un tipo di taglio che mostra 57 faccette, permettendo così la migliore lucentezza.


Il pregio di questa pietra minerale, quindi, varia a seconda delle sue caratteristiche, anche se i diamanti più grandi sono i più rari in natura, il che li colloco in cima alla piramide di qualità dei diamanti. 

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22.10.2020

Il valore e la quotazione dell’oro

Sempre più spesso l’oro viene visto come un investimento sicuro, nonostante il continuo oscillare del suo valore. Questo lo si deve al fatto che l’oro puro è considerato come una valuta universale dalla maggior parte delle banche.

Ma chi stabilisce il valore di questo metallo prezioso?

La LBMA, London Bullion Market Association, un’associazione commerciale londinese è il  parametro di riferimento del settore dei metalli preziosi che stabilisce il prezzo e lo standard di qualità di oro ed argento, considerando una purezza minima del 99,5%. 

I prezzi fissati sono resi pubblichi sempre due volte al giorno: alle 10.00 GBT e alle 15.00 GBT, dopo round d’asta anonime che si svolgono ogni 45 secondi.

Coloro che si occupano di stimare il valore di investimento dell’ oro sono i trader e, per farlo utilizzano due modelli di prezzo:

  • Prezzo futuro, consiste nella consegna fisica di una quantità di oro in una determinata data futura. Questo rappresenta un metodo rischioso data la natura imprevedibile di domanda e offerta;
  • Prezzo spot, consiste nel prezzo dell’oro che è in continuo mutamente ed è in linea con il tasso di cambio della sterlina britannica e dell’euro. 



Per effettuare una valutazione corretta, anche i Compro Oro si basano sulla quotazione dell’oro in tempo reale. 

Solitamente per una valutazione efficace e rapida si ricorre ad un macchinario specifico: il Thermo Scientific ™ Niton ™ DXL.

Questo è uno strumento che permette di valutare i metalli che si vogliono acquistare, garantendo rapidità e integrità dell’oggetto in esame.

I suoi raggi X, permettono di contraddistinguere placcature in oro, oro massiccio e definirne il peso.

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14.10.2020

Le diverse colorazioni dell'oro

L’oro è il più nobile tra i metalli. Si tratta di un materiale di facile lavorazione ma al contempo  di elevata fragilità in quanto tenero, duttile e malleabile. 

Si trova in natura sotto forma di metallo purissimo definito da un color giallo intenso, quasi tendente all’arancione. 

La colorazione finale dell’oro però, può variare. Le colorazioni più conosciute sono senza dubbio quelle di oro giallo, di oro bianco e di oro rosa, ma a secondo della lega che si compone, il colore può variare:

- L’oro giallo è rappresentato dal metallo che si trova in natura;

- L’oro bianco nasce dalla presenza di argento, di palladio e, in alcuni casi, di nichel. Questi elementi ne garantiscono una colorazione prossima al bianco brillante;

- L’oro rosa è caratterizzato dalla presenza di rame e di argento (se la percentuale di rame supera il 25% si parla di oro rosso).

- L’oro verde è ottenuto mescolando l’oro giallo con l’argento o in alcuni casi è ottenuto combinandolo con una percentuale di cadmio e di rame;

- L’oro grigio è costituito da un mix di oro, rame, palladio e manganese; 

- L’oro viola è ottenuto con l’aggiunta di un particolare alluminio, in questo caso però si tratta di un materiale estremamente fragile, per cui è utilizzato in pochissimi casi;

- L’oro blu è caratterizzato dalla presenza di gallio o indio;

- L’oro nero, infine, è ottenuto attraverso diversi metodi di lavorazione che coinvolgono elementi quali zolfo, ossigeno, cromo, cobalto, rodio, rutenio.

Per definire la colorazione desiderata si gioca, quindi, sulla percentuale degli elementi metallici che compongono le diverse leghe, ma in alcuni casi questo procedimento non è sufficiente, in quanto la lega si riconduce sempre ai toni del giallo. Nel caso dell’oro bianco si prende in considerazione un ulteriore procedimento: il Bagno Galvanico, che fa si che il gioiello in questione venga immerso in una soluzione di rodio, metallo bianco-argenteo, in modo che quest’ultimo rivesta l’elemento donandogli la colorazione desiderata.

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11.08.2017

Come funziona la vendita dell'oro e dell'argento

L’oro e l’argento sono due metalli preziosi che si riescono a monetizzare facilmente e a lungo andare mantengono il loro potere d’acquisto ; 

L’argento non ha la quotazione dell’oro, ha un valore nettamente minore. il primo viene stimato sui 35 mila euro al chilo mentre per il secondo arriva ai 5 mila euro al chilo. All’epoca dei nostri nonni e bisnonni l’argento veniva usato molto di più rispetto a ora. Posate, servizi da the, vasi e candelabri si trovavano in ogni casa. Come l’oro e gli altri metalli preziosi, anche il prezzo dell’argento è fissato dai mercati con un valore al grammo che si riferisce all’argento puro. In commercio difficilmente troviamo l’argento puro poiché per essere lavorato viene combinato in lega con altri metalli. La purezza dell’argento indica quanta parte di argento puro troviamo nel metallo, quindi l’argento puro si indica con 999/100.

Molto comune in commercio è l’argento 925 che viene usato per gioielli , posateria , oggetti di arredo come cornici, vassoi o soprammobili. Piuttosto comune è anche l’argento 800 mentre monete commemorative sono realizzate con argento 900.

Con la crisi che imperversa sono sempre di più i compro oro che accettano anche l’argento, la gente ha bisogno di denaro e in questi momenti che l’attività di compro oro prende piede.

La valutazione dell’argento usato tiene conto della quantità di argento puro effettivamente presente nella lega, oltre che della quotazione di borsa dell’argento.

Nel compro oro Menditti Raffaele potrai ottenere una valutazione precisa, gratuita e senza impegno. ogni valutazione ha una validità limitata nel tempo poiché il valore dell’argento è stabilito dai mercati.

Il silver fixing varia quotidianamente e viene stabilito giornalmente in due sessioni, quella mattutina e quella pomeridiana.

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24.07.2017

Perchè il compro oro non è per tutti?

Negli ultimi 10-15 anni, quella dei compro oro è stata una delle categorie di esercizi commerciali che si è diffusa rapidamente.

è storicamente nota l’esistenza di attività grosso modo simili ai compro oro odierni, con fenomeni come quelli dei banchi dei pegni e dei monti di pietà che affondano le proprie radici fino al quindicesimo secolo.
Le ragioni dell’esposizione incontenibile dei compro oro - che risale fino ai primi anni duemila - sono state generalmente addebitate alla crisi economica. Sempre più persone, mosse da impellenti necessità economiche hanno usufruito del servizio come utile mezzo per ritrovarsi in tasca qualche euro in più. Il numero degli italiani che si sono rivolti è arrivato a toccare i 17 milioni ; questo incredibile e inaspettato flusso d’oro in uscita dalle case delle famiglie nell’arco di pochi anni, avrebbe perfino portato l’Italia a ritrovarsi nella paradossale situazione di essere allo stesso tempo un forte esportatore d’oro nonostante sia un paese privo di miniere e risorse Aurifere.
Nonostante ciò alla fine del 2013 c’è stata la crisi dei compro oro, gli esercizi del settore hanno subito di colpo un crollo del 140 % degli affari, con la chiusura di circa 15 mila attività in un anno.
Questo conferma che i compro oro non è un attività per tutti !   
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